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Benevento. La società ufficializzerà stamani i
provvedimenti disciplinari
a carico del portiere
Petrazzuolo
e del difensore
Martino
. I due atleti che erano stati protagonisti di un violento
battibecco con
alcuni tifosi fuori dagli spogliatoi del S. Colomba nel dopopartita
di domenica col Chieti, come noto sono stati sospesi. Ieri i due
hanno avuto un lungo incontro in sede con i responsabili della
società per spiegare la loro versione dei fatti. Qualche
anticipazione sui due «casi» arriva dal presidente Spatola. «Ho
esaminato attentamente la situazione ed ho già preso le dovute
decisioni che, però, vi comunicherò solo domani (oggi ndr) dopo
aver consultato anche i legali. Vi posso dire che sono due casi
diversi. Petrazzuolo diciamo che sarebbe passato alle vie di fatto
anche se nega di aver colpito un tifoso con un calcio ed avrebbe
risposto alle provocazioni. Martino, invece, che addirittura in un
primo momento aveva fatto da paciere - spiega il presidente - è
stato coinvolto solo successivamente a causa di un equivoco,
pensando che nel parapiglia successivo il padre fosse venuto alle
mani con dei tifosi ed ha fatto il mea culpa. Diciamo che saranno
adottati provvedimenti diversi». Petrazzuolo e Martino, intanto, di
propria iniziativa, in queste ore, con la collaborazione logistica
di alcuni compagni di squadra si sono messi in contatto con alcuni
tifosi coinvolti nella «quasi» maxi-rissa per chiedere scusa e
motivare i loro errori, dando la disponibilità a qualsiasi
soluzione per dimostrare il loro reale pentimento. Addirittura pare
che in questi giorni si sono allenati regolarmente presso due
società del napoletano per cercare di non perdere la forma. La
squadra, intanto, ieri ha svolto due allenamenti al S. Colomba a
«porte chiuse», provvedimento prudenziale per assicurare
tranquillità. Per la cronaca, però, non c’erano tifosi «agitati»
nei paraggi dell’impianto a conferma di un ritorno o quasi alla
normalità, con la tensione d’inizio settimana che si è notevolmente
ridotta. Dopo la rabbia ed i chiarimenti, insomma, prevalgono le
«ragioni» del campionato che vedono i giallorossi alle prese con un
trittico di gare che potrebbe risultare decisivo con la trasferta a
S. Benedetto domenica e poi i due derby consecutivi in casa con
l’Avellino ed al S. Paolo il 7 novembre. «Andiamo avanti - ha detto
Spatola, l’unico abilitato a parlare insieme al ds Sergio in
considerazione del silenzio stampa attuato da martedì -, fermo
restando la mia delusione per quanto successo domenica sera e
martedì pomeriggio. Non ho digerito, infatti, che i tifosi siano
entrarti nello spogliatoio, anche se autorizzati da Sergio, perchè
reputo quel luogo una sorta di ”santuario” nel quale possono avere
accesso solo tecnici e giocatori. Sarebbe stato opportuno fare
prima l’allenamento e poi far svolgere il faccia a faccia in sala
stampa o in sede con la squadra».»
il mattino
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